Con vero piacere ho letto l’articolo di Francesca Falconi dal titolo Podcasting e l’apprendimento di lingue straniere, pubblicato sul sito www.educationduepuntozero.it il 14 marzo 2012.
Da sempre
ritengo che le lingue straniere vadano insegnate nello stesso modo in cui viene
insegnata la lingua materna.
Perché il
bambino impara a pronunciare le prime parole nella propria L1 intorno all’età
di un anno? Perché l’emissione di queste parole è stata preceduta da un anno di
ascolto…
E perché via via che il bimbo cresce raffina sempre più la propria
competenza in lingua materna? Perché l’acquisizione della lingua è direttamente
proporzionale al tempo passato ad ascoltarla…
Queste sono
le risposte che mi sono data durante gli anni di studio per conseguire la
laurea in Lingue e Letterature Straniere, ma soprattutto dopo aver sperimentato
in prima persona i salti linguistici qualitativamente apprezzabili resi
possibili solo dall’ascolto!
Nei recenti approcci
glottodidattici – approccio comunicativo ed approccio umanistico-affettivo –,
tanto la metodologia quanto le tecniche di insegnamento “curano” principalmente l’abilità dell’ascolto.
Il ricorso
al podcast, infatti, sembra coniugare perfettamente il contemporaneo stile di
vita di giovani e meno giovani, per i quali la tecnologia è diventata il pane
quotidiano, e le teorie glottodidattiche degli studiosi.
Tra le
innumerevoli possibili applicazioni del podcast per
l’apprendimento linguistico, proporrei il suo impiego per rendere gli
apprendenti protagonisti di storie audio/video da loro stessi create. Numerosi
sarebbero gli obiettivi raggiungibili: il superamento della “paura di sbagliare”
parlando in lingua straniera e conseguente lo spontaneo sviluppo della capacità di
espressione orale, l’abbassamento del filtro affettivo, l’importanza della
condivisione e la valorizzazione dello spirito di gruppo.
Concludo chiedendomi: e se il
podcast stimolasse gli studenti a “giocare” con la lingua straniera e sperimentarne
le possibilità proprio perché lasciati liberi di utilizzare secondo le proprie
esigenze il materiale d’apprendimento?